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GuITmeeting 2010


Un breve commento per il Meeting 2010 del Gruppo utilizzatori italiani di TeX.

A tre anni esatti dal mio ingresso nel mondo TeX, si è svolto il GuITmeeting 2010 nell’atmosfera lietissima che lo contraddistingue.

Il mondo TeX è in continuo fermento ed in molti settori, a testimoniare il fatto che la tipografia asincrona digitale non è più un processo isolato, ma è ormai un componente integrato con altri strumenti di rete attraverso formati standard ed aperti.

Qualità elevata degli interventi, discussioni, amicizia, ma è stato anche un meeting particolare per il GuIT, il momento esatto del passaggio ad una nuova fase dell’associazione con obbiettivi impegnativi di crescita e diffusione.

Auguri GuIT.

4 risposte a “GuITmeeting 2010

  1. ansys 19/02/2011 alle 15:11

    Ciao Roberto.
    Quali sono i punti di crescita e le prospettive future di cui si è parlato?

    Ciao,
    ansys.

    • robitex 19/02/2011 alle 15:45

      Ciao,
      avevo visto il tuo post con la stessa domanda sul forum del GuIT ma, alla fine, ho deciso di non risponderti…
      Il gruppo sta vivendo una fase di passaggio che è iniziata in un momento preciso, se vogliamo fissare una data, quando cioè è apparso l’annuncio che l’EuroTeX 2010 che avrebbe dovuto tenersi a Pisa con l’organizzazione del GuIT, era stato cancellato.
      Non che sia stata una cosa così grave, piuttosto si sono perse le occasioni offerte da un evento di rilevanza europea.
      Dopo la cancellazione, il Presidente del gruppo ha deciso di non ricandidarsi e di scrivere un messaggio sulle prospettive future ai soci, spiegandone la scelta.
      Poi, prima del meeting del 2010 si sono svolte le elezioni per il normale rinnovo del consiglio direttivo, e la sessione pomeridiana del convegno è stata dedicata alla discussione che si è incentrata sull’argomento più importante (questa è la mia interpretazione): far evolvere la struttura da un organizzazione sostenuta da un gruppo di persone volenterose (i padri fondatori) con base a Pisa, in un gruppo di lavoro indipendente dalla località, capace di coinvolgere e far crescere nuovi soci.
      La delocalizzazione delle attività in realtà non è solo un fatto organizzativo, ma è il salto che occorre compiere per passare da un gruppo locale all’opera almeno fin dal 2003, ad un gruppo nazionale in cui trovare nuove energie e passaggi di testimone.
      Il GuIT non è entrato in questa fase per il fallimento di EuroTeX, ma perché la sua sopravvivenza dipende dal realizzare o meno il nuovo assetto organizzativo con cui si possa alimentare e possibilmente far crescere le attività per la diffusione di TeX and C. in Italia.
      Concludo augurando che questo passaggio prodotto paradossalmente dal buon successo conseguito in questi anni dal GuIT (il forum, la rivista ArSTeXnica, il meeting annuale, le guide, ecc), possa verificarsi nel miglior modo.
      Grazie per la tua importante domanda.

      • ansys 20/02/2011 alle 10:05

        Ciao,
        avevo visto il tuo post con la stessa domanda sul forum del GuIT ma, alla fine, ho deciso di non risponderti…

        Avevo messo il messaggio sul Forum nella speranza che qualche amministratore/moderatore rispondesse, ma mi rendo conto che scrivere un messaggio del genere richiede tempo, pertanto non fa nulla, non preoccuparti.

        Concordo con te sul fatto che sia un fatto positivo la delocalizzazione. Magari i meeting potrebbero essere fatti, di volta in volta, in città diverse. Magari sarebbe opportuno inserire come informazione obbligatoria nella registrazione al forum la provenienza, per capire, su base statistica, dove intensificare la promulgazione di TeX & C , e per dare la possibilità a chi non può spostarsi per partecipare comunque ad un evento così bello.

        Avevo notato che il GuIT era frutto di cinque ragazzi, di cui uno (mio compaesano) so per certo che non usa più LaTeX. Mi chiedo, talvolta, perché gli altri admin che figurano sul forum (molti con un bel numero di messaggi), non frequentano lo stesso. Forse anche loro non lo usano più.

        Spero anche io che ci sia una crescita del GuIT, e che questa si possa verificare nel migliore dei modi.

        Grazie per aver risposto.

        Ciao,
        Orlando.

      • robitex 20/02/2011 alle 10:30

        emh, non ti ho risposto non per mancanza di tempo (altrimenti non ti avrei risposto nemmeno qui), ma per altri motivi interni al gruppo.
        Si, tenere i meeting in città diverse è uno degli obbiettivi.
        … e grazie a te!
        Bye

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