Robitex's Blog

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Invito all’autocostruzione del computer


Tempo di cambiamenti nella dotazione hardware casalinga.

Foto della scheda madre nella fase di montaggio iniziale subito dopo aver alloggiato il processore.

Spesso adotto delle soluzioni software ‘fai da te’ in cui vari programmi vengono assemblati per ottenere il risultato finale: formati personalizzati, script ad hoc, fogli di calcolo, LaTeX, database, ecc.

Le soluzioni artigianali danno soddisfazione, e si mantiene il controllo dell’elaborazione dei dati, così ho adottato lo stesso principio per costruire un nuovo computer desktop.

Fino ad ora mi era capitato di montare un nuovo drive o sostituire moduli di memoria RAM, ma non avevo mai realizzato un computer a partire dai componenti, rimaneva un progetto, un sogno, così l’ho realizzato all’improvviso, semplicemente parlando in famiglia del monitor troppo grande sulla scrivania…

Vantaggi

I vantaggi dell’auto-costruzione sono molti. Il primo tra tutti è che è possibile progettare una configurazione che si adatta perfettamente alle proprie necessità, ed inoltre si risparmia circa il 25% (almeno così ho valutato nel mio caso).

Ho scelto di sacrificare la sezione grafica del PC per irrobustire le prestazioni: ottimo processore, ottimi moduli RAM, ottimo drive SSD, così il PC si avvia in circa 10 secondi e le applicazioni sono subito a disposizione per lavorare.
Grande velocità e prontezza.

Svantaggi

Uno solo: serve un po’ di tempo per informarsi, leggere la documentazione tecnica, fare l’ordine dei componenti ed effettuare il montaggio.

Work log assemblaggio

Gli esperti del sito di PCSilenzioso mi hanno dato una mano per progettare la macchina, celermente, con competenza e simpatia.

Ho postato l’intero work-log sia dell’assemblaggio dei componenti sia dell’installazione del sistema operativo, nella sezione Progetti del sito in questo thread.

Buon assemblaggio!
R.

Il declino di TeX e LaTeX


Note alla lettura:
l’analisi dei dati su cui si basa questo post (che comunque non verrà modificato) non è corretta. Leggere i commenti per scoprire l’approccio corretto.

Scende nel mondo la diffusione di TeX e LaTeX

Consultando il volume in ricerche che si svolgono nel mondo attraverso Google si nota un costante calo di interesse dal 2004 ad oggi. Il dato sembra essersi stabilizzato in una lenta ed inesorabile discesa a partire dalla metà del 2005, come dimostra il grafico sottostante:

Il volume delle ricerche Google dei termini "tex latex" dal 2004

Il volume delle ricerche Google dei termini "tex latex" dal 2004

Naturalmente il volume delle ricerche non è equamente distribuito nel mondo ma si concentra in alcuni paesi come Repubblica Ceca, Giappone e Germania, come possiamo costatare nella mappa, mentre è vistosa la diminuzione dei volumi proprio nella patria di TeX, ovvero gli Stati Uniti.

Distribuzione mondiale delle ricerche Google dei termini "tex latex"

Distribuzione mondiale delle ricerche Google dei termini "tex latex"

Conclusioni

I volumi di ricerca nel web sono indicatori indiretti ma visto l’importanza del web nella diffusione di TeX e compagni e l’aumento della diffusione di internet e quindi degli utenti potenziali, se ne deduce che siamo di fronte ad un dato assai rivelatore.
Potrei anche banalmente aver sbagliato ad utilizzare il servizio di Google Insights, ma l’impressione è un inarrestabile declino di questi strumenti di tipografia digitale.

La causa principale credo sia la quantità di tempo per imparare LaTeX e scrivere un documento LaTeX, rispetto ad altri programmi, che fa diminuire gli utilizzatori e questo produce un ulteriore effetto negativo poiché così diminuisce la qualità tipografica dei documenti e quindi aumenta nel mondo l’accettazione di un minor livello qualitativo della documentazione che incentiva a sua volta l’abbandono di TeX e LaTeX.

Il tempo disponibile per la redazione dei documenti è sempre meno e questo gioca a mio avviso un ruolo fondamentale per spiegare la tendenza registrata che può essere almeno contenuta solo se LaTeX sarà capace di evolvere in un linguaggio molto più potente. Gli sviluppatori di TeX e LaTeX possono trarne le loro conclusioni…

L’esplosione di Caina


Salire sulla montagna di detriti

I tre edifici di Caina sono stati demoliti con circa 75 kg di microcariche di tritolo sabato 14 maggio 2011 alle 15:05.

Il filmato quì sotto girato da un mio collega in posizione migliore della mia (grazie…), mostra l’evento a cui hanno assistito in molti e che ha provocato in molti emozioni forti.
Emozioni e pensieri sulla storia recente della città di Carrara, su un quartiere testimone del passato e presenza urbana da 60 anni, imploso in meno di due secondi.
Ma è assistere al fatto in se che suscita a mio avviso l’emozione più grande perché in fondo si tratta della morte istantanea, quasi un esecuzione, dovuta all’uso dell’esplosivo, di edifici che sono stati la casa di tante famiglie.
E allora fa effetto. Una stretta al cuore. Solo dopo nuove emozioni di affacciano, quelle dell’orgoglio.

TeX, bello ed affidabile


Felicità

Sono proprio contento di TeX, un programma che ha già più di 32 anni di storia. I motivi derivano dall’esperienza nell’averlo utilizzato ormai dal 2007, quindi da quattro anni, per produrre ogni sorta di documenti, dalla lettera in serie ai fax, attività di “comunicazione epistolare”, ai documenti più importanti come le relazioni tecniche di progetto.

Soddisfazione

E proprio stamani un fatto conferma e testimonia ciò che offre TeX, professionalità dei documenti, forma tipografica impeccabile, vantaggi nella gestione informatica dei contenuti digitali (file di testo, immagini, grafica vettoriale, PDF ecc), ma anche affidabilità.
Un collega infatti, nel mezzo della mattinata, ha prodotto una specie di urlo, variegato e difficile da descrivere tipo “NOOoooOOoooOOO…” che si è diffuso per il corridoio, dovuto alla perdita di un documento scritto in Word (R) divenuto un ammasso di caratteri alieni. Peccato.

Affidabilità

Con TeX questo è assai difficile che si verifichi, infatti si gestiscono i dati nel formato più universale ed affidabile che si conosca: essenzialmente testo puro ASCII, che non solo garantisce di rimanere leggibile anche nel futuro, ma consente all’utente di adoperare un numero sbalorditivo di programmi diversi, da Blocco Note di Windows, agli editor più geek di Linux, come Vi ed Emacs, per la lettura.
Non c’è pericolo che il programma faccia a pezzi il file del documento ne che spariscano i programmi in grado di leggere i file. È questo che chiamo affidabilità.

Continuità

Se uso TeX e LaTeX da quattro anni, sono anche autorizzato, oltre che a sfoggiare un sorrisetto diciamo beffardo mentre allargo le braccia confermando che la relazione, il mio collega, la deve proprio riscrivere, a lanciare questo messaggio:

utilizzate TeX e compagni anche in ambito lavorativo ovunque voi siate e qualunque cosa stiate scrivendo!!!

In primis quelli che hanno scritto la tesi con LaTeX e che poi hanno ripiegato per strumenti più “visuali” e “veloci”, ma anche gli altri che devono redarre lettere aziendali, fatture od appunti, presentazioni ed insomma, tutto quello che deve essere, in una parola, professionale.

Dedica sorridente a:

Dedicato a tutti gli utilizzatori di TeX, che sanno come apprezzare le sfumature del sorriso e che forse si sanno spiegare quello enigmatico della Gioconda di Leonardo…

La Regione Puglia e Microsoft


Il fatto che la Regione Puglia consideri strategica l’innovazione tecnologica nell’ambito della Pubblica Amministrazione è molto importante. Evoluti servizi on-line possono notevolmente migliorare i servizi e la nascita di nuovi ambiti di sviluppo, nuovi progetti di partecipazione alle decisioni per esempio.

Proprio l’enorme importanza dell’argomento, si riflette direttamente nell’importanza degli strumenti informatici. Il software diviene il mezzo principale con cui innovare, dagli aspetti gestionali a quelli di comunicazione.

Dunque quali sono le caratteristiche del software richieste da questo progetto?

Il software ed i formati dei dati devono poter costituire una risorsa per gli utenti (cittadini, amministrazioni pubbliche, studenti, lavoratori), in grado di:

evolversi: stiamo quindi costruendo non più un solo punto di vista tecnico sui sistemi informativi ma anche una nuova visione biotecnica, dove gli organismi informatici vivono in un ambiente di rete che richiede loro nuove connessioni di scambio dati e nuove forme di elaborazione.

essere indipendente: le decisioni di progetto del sistema devono poter essere condivise, discusse, migliorate. Per garantire questo il codice deve poter essere liberamente consultato per capire esattamente come funziona. In altre parole, deve essere possibile dare uno sguardo approfondito del lavoro di sviluppo per poterne controllare in caso sia necessario, ogni particolare. L’indipendenza significa sostanzialmente sviluppo aperto.

utilizzare standard aperti: il formato dei dati è essenziale per la conservazione e lo scambio dei dati stessi, e questo per l’essenza stessa degli oggetti informatici, un aspetto quindi profondamente tecnico e di primaria importanza, per cui è essenziale rendere il formato indipendente da qualsiasi software specifico.

Chi deve costruire un sistema bioinformatico simile?

pluralità dei centri di sviluppo: lo sviluppo e la messa a punto (ingegnerizzazione) di un sistema per la pubblica amministrazione, deve selezionare il maggior numero delle migliori idee possibili. Caratteristica fondamentale è quindi la pluralità dei centri dello sviluppo software. Altrimenti si perderebbero inutilmente risorse di eccellenza che viceversa devono essere valorizzate.

Quanto costerà mantenerlo?

La cifra più piccola possibile: lo sviluppo software costa molto, ma aprendo a molteplici contributi volontari, costa assai meno.

Come può essere esportato anche in altre aree geografiche?

licenza libera: un software rilasciato sotto licenza libera può essere rapidamente riutilizzato in altri centri geograficamente lontani, anzi, ampliandosi il numero degli utenti, si ampliano sia i contributi allo sviluppo sia l’esperienza d’uso, e si riducono ulteriormente i costi.

Come fare in modo che sia messa in moto l’evoluzione dei componenti?

continuità e comunità: per garantire la continuità dello sviluppo e mettere in pratica gli obbiettivi propri di un arcipelago software in muta evoluzione, il centro di sviluppo ovviamente deve funzionare nel tempo. Inoltre continue sollecitazioni riguardanti nuove funzionalità o miglioramenti di quelle esistenti devono poter provenire dagli utenti, liberi di vedere i propri suggerimenti realizzarsi in una discussione aperta.

Conclusioni

Le aziende, e specie le multinazionali, impostano l’azione produttiva mirando direttamente o indirettamente ad ampliare i propri risultati economici e di mercato. Certo, il futuro potrebbe portare a nuovi ed inaspettati equilibri visto che si rendono urgenti una serie di profonde modifiche nel modo di funzionare della società umana.
Non sono contrario quindi ad accordi tra pubblica amministrazione ed aziende per portare avanti l’innovazione, purché quello che si fa abbia le caratteristiche imprescindibili che ho tentato di analizzare in questo post.
E probabilmente le associazioni e gli utenti del software libero non hanno tutti i torti a criticare la recente intesa tra Regione Puglia e Microsoft sull’argomento (consultate la Deliberazione n. 2571 del 23/11/2010).

Spero di aver dato anch’io un contributo ragionato alla discussione.
Vi segnalo anche l’interessante articolo sul sito della Stampa del professor Angelo Raffaele Meo.

Ciao ed alla prossima.

Storia di un libro


Ho recentemente acquistato il libro “Programming in Lua” di Roberto Ierusalimschy. Vorrei raccontarvi i passi tecnologici che hanno portato una copia del libro sulla mia scrivania!!!
Premetto che non ho intenzione di far pubblicità agli autori, od ai vari servizi online che ho utilizzato, ma solo condividere una storia paradigmatica sulla tecnologia che risiede in internet.

Credito per l’acquisto

Qualche tempo fa ho scritto il libro Lo Spazio Carta di AutoCAD e l’ho pubblicato per mezzo del servizio Lulu.com, ovvero un portale che gestisce al posto dell’Autore/Editore gli ordini dei lettori, la stampa in tempo reale del lavoro e la sua spedizione.
Ho creato così un conto PayPal dove vengono accreditati i diritti, ritrovandomi la (ragguardevole) cifra di 20 euro (ed un enorme soddisfazione personale, grazie ragazzi).

L’ordine

Ho quindi ordinato una copia del PIL su Book Depository, un servizio localizzato in Inghilterra. Con pochissimi click ho concluso l’ordine poiché il server di PayPal ha passato in automatico tutti i miei dati a Book Depository, compreso il mio indirizzo che è stato assunto come indirizzo di consegna di default.

La produzione del libro

A questo punto Book Depository ha chiesto una copia all’editore del libro. Si tratta dell’Autore stesso (Ierusalimschy tra l’altro risiede in Brasile) che ha deciso di pubblicare il libro con un servizio simile a Lulu.com, ovvero con Lightning Source Inc., come spiega nella Premessa del libro stesso. Lightning che si trova in uno stato americano, ma ha una importante succursale in Europa, stampa immediatamente una copia e la rinvia a Book Depository che ha sua volta provvede alla spedizione tramite la Royal Mail inglese.

L’arrivo

Un bel giorno, ecco che il postino suona alla mia porta recapitandomi il libro. Naturalmente ho subito cominciato a leggerlo e noto che la data di pubblicazione è posteriore alla data del mio ordine! Yes, sure.
Ciliegina sulla torta (faccio quindi una rivelazione), scopro che il libro è stato auto-composto dall’Autore con LaTeX.

The cover of the "Programming in Lua"

The cover of the "Programming in Lua"

Conclusioni

La conoscenza si è quindi espressa attraverso una serie di passaggi nel modo digitale, ritrovandosi alla fine nella concretezza di un libro. Quando leggo questo splendido lavoro sul linguaggio Lua non posso non rimanere meravigliato anche per questo, e non posso non raccontarvelo quì sul blog …

Alla prossima.

Pannello solare


Un numero praticamente bollente...

Un numero praticamente bollente...

Ebbene si, quel numero che si legge nell’immagine rappresenta la temperatura dell’acqua rilevata dal sensore dell’impianto solare installato sul tetto. Ben ottanta gradi ed è proprio vero che siamo nel mese in cui il sole è più forte.

Comunque state tranquilli, l’acqua non arriva ai rubinetti a quella temperatura poiché passa per il miscelatore termostatico… altrimenti sarebbero guai.
A risentirci.

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